Vampiri the Masquerade 5 edizione e il progetto Trieste By Night

Vampiri the Masquerade 5 edizione e il progetto Trieste By Night

di Alessio Petrosino, Michele Facco e Stefano Cosentino

VAMPIRI: IL GIOCO DI RUOLO

Vampiri: la masquerade (abbreviato spesso con VtM) è uno dei giochi di ruolo più famosi in circolazione. Sviluppato dalla White Wolf e facente parte del Mondo di Tenebra, l’universo espanso che racchiude altri giochi di ruolo dello stampo di Licantropi e Maghi, Vampiri ha alle sue spalle una lunga storia editoriale che vide la sua prima uscita nel lontano 1991. L’universo del Mondo di Tenebra è una sorta di specchio oscuro della nostra realtà, dove la decadenza, la corruzione e il crimine sono enfatizzate nonché all’ordine del giorno. Vampiri, di fatto, permette ai giocatori di impersonare una di queste celebri creature non morte (famose soprattutto in figure come il Conte Dracula di Bram Stoker), enfatizzando però il loro attaccamento alla vita mortale perduta così come agli affetti; non è raro che i giocatori decidano di impersonare un cainita (così vengono chiamati i vampiri nel Mondo di Tenebra, essendo Caino il primo di loro, il padre di tutti i vampiri) che decida semplicemente di sopravvivere, legando se stesso alla quasi perduta Umanità, allontanando il più possibile la Bestia, personificazione della natura predatrice del vampiro. Questo scontro interiore fra Uomo e Bestia rende il gioco molto più introspettivo di quanto si pensi. Con lo scorrere dei secoli, la lotta fra Uomo e Bestia ha visto i vampiri progredire e creare una società ben codificata e stratificata sia fra i loro simili che nella società umana, non è raro infatti trovare servitori mortali dei vampiri all’interno dell’alta società ma anche nei bassifondi, fra i barboni come fra i grandi manager; questa capacità di compenetrazione della società umana non è stata sempre uniforme, molti sono i vampiri che rinunciando alla propria umanità non comprendono la necessità di nascondersi dai mortali, altri invece non accettano in toto le regole imposte dai vampiri più anziani, questa differenza di vedute ha portato alla fine i vampiri a dividersi grossomodo in tre fazioni:

la Camarilla: chiamata anche la Torre d’Avorio, sono i vampiri che più di tutti cercano di amalgamarsi con la società mortale; hanno delle gerarchie e delle leggi ben distinte che puntano tutte, o quasi, sulla necessità di non violare la Masquerade. Questa altro non è che una copertura per far si che i mortali non sappiano dell’esistenza dei vampiri; essendo i primi molto più numerosi per loro sarebbe estremamente facile soggiogare i cainiti nel mondo, come insegna ad esempio l’inquisizione.

il Sabbat: odiano i membri della Camarilla per un semplice motivo… essendo loro i perfetti predatori non vedono il motivo per cui dovrebbero nascondere la loro esistenza ai mortali. Sentono di avere il potere di soggiogare il mondo intero e non si fanno scrupoli ad usarlo, incuranti del pericolo che ne deriverebbe del mostrarsi al mondo.

gli Anarchici: una delle sette più giovani, sono i vampiri che hanno deciso di porsi a rivoluzionari, non condividendo né la visione della Camarilla né quella del Sabbat. La loro struttura è prettamente democratica e paritaria e, sebbene tendano a seguire la Masquerade, nel corso del tempo hanno creato delle leggi proprie.

gli Indipendenti: i clan Indipendenti hanno una cosa che li accomuna… il disprezzo per le altre sette, ognuno di essi ha uno scopo differente così come leggi che li regolamentano.

Con l’avvento della 5a edizione diverse cose sono cambiate, oltre a buona parte del sistema di gioco. La Camarilla, avendo dato la colpa per i fatti terribili dell’11 Settembre del 2001 al Sabbat, ha manipolato le organizzazioni governative per dare la caccia a questi ultimo, portando il Sabbat sull’orlo dell’estinzione, ma allo stesso tempo mettendosi essi stessi troppo in mostra. L’Ordine di Leopoldo, l’inquisizione del vaticano, ha dato così il via  ad una grande Seconda Inquisizione, mettendo a rischio il mondo di tutti i cainiti. Gli Antichi sono attratti in Medio Oriente da uno strano impulso, i vari clan hanno subito dei cambiamenti, anche drastici, e l’ombra della chiesa spaventa sia i Neonati sia i vampiri più antichi. La situazione attuale, con il Sabbat ormai scomparso e diventato una sorta di spauracchio dei comportamenti da non tenere per far sopravvivere i vampiri, vede come scelte attuabili dai cainiti unicamente la Camarilla e gli Anarchici.

IL PROGETTO TRIESTE BY NIGHT

Trieste By Night è una cronaca di Vampiri 5a edizione, organizzata a Trieste dall’associazione “Costola dei Barbari” in collaborazione con la rete di Camarilla Italia Friends; questa collaborazione consente ai giocatori che parteciperanno alla cronaca triestina di poter eventualmente portare il loro personaggio in giro per il mondo e partecipare con esso a tutti gli eventi del circuito delle share campaign della White Wolf, la casa produttrice del gioco; ma esattamente cos’è una share campaign?  Non è nient’altro che una campagna di gioco in cui “simultaneamente” gruppi di gioco anche distanti fra loro, con le scelte e le azioni intraprese dai giocatori, potranno influenzarsi a vicenda; nel nostro caso, in un mondo oscuro come quello di Vampiri, la caduta di una figura di potere in una città anche lontana, può influenzare gli equilibri della città in cui si gioca e saranno proprio le scelte e le azioni intraprese dai personaggi dei giocatori a decidere e determinare eventuali cambiamenti negli equilibri cittadini. Potranno ad esempio cogliere l’occasione e sovvertire i vertici, scatenando una rivolta, oppure ottenere potere e rispetto aiutando la fazione dominante a reprimere ogni insurrezione. Nella cronaca di Trieste By Night i giocatori cominceranno la loro storia come Neonati, il termine con cui i vampiri più anziani chiamano in maniera sprezzante quelli appena nati, mano a mano che scopriranno gli equilibri della società vampirica e decideranno con quale fazione schierarsi, potranno attraverso le loro azioni influenzare il futuro cittadino e di conseguenza gli equilibri delle aree circostanti; questo tipo di gioco viene svolto da un gruppo di Narratori, che si occupa di progettare le sessioni di gioco in modo che i giocatori abbiano la possibilità di esprimere le loro scelte attraverso l’interpretazione dal vivo dei loro personaggi, per poi con l’aiuto dei Narratori esprimerle attraverso le regole e le meccaniche del classico gioco di ruolo al tavolo. Oltre le sessioni di gioco, inoltre, lo share campaign si compone anche di sessioni di gioco off game, tramite chat private e social network, dove i personaggi possono portar avanti le loro trame visto che, tra una sessione e l’altra, il tempo trascorre proprio come nella realtà.

 

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